About Pixel Verge
Il videogioco, la decima arte
Pixel Verge nasce dall’idea che il videogioco non sia un semplice prodotto intrattenitivo, ma la forma più recente e complessa di espressione interattiva. Un’arte sincretica che unisce scrittura, regia, musica, recitazione, design e tecnologia. La trattiamo come tale.
Il motto di Pixel Verge è:
Andare oltre la superficie, superare la pura estetica dei pixel e offrire un’analisi più profonda dell’esperienza videoludica.
Missione e valori
Arte spuria
Pixel Verge tratta il videogioco come arte spuria: un’arte che, pur potendo essere giudicata su basi oggettive (coerenza, tecnica, struttura, esecuzione), resta sempre attraversata dal gusto personale, dall’esperienza del giocatore e soprattutto dalla sua capacità di generare emozioni, il quinto elemento dell’immaginazione umana. In questo senso il videogioco è confrontabile con cinema, letteratura e musica, ma conserva una dimensione tutta sua: l’interattività.
Per questo il sito fornisce dati, contesto e linguaggio per leggere il medium con più lucidità. Vogliamo dare al lettore strumenti per aiutare a distinguere tra qualità dell’opera e risposta emotiva, tra ciò che è fatto bene e ciò che piace.
Normalizziamo una scala di valutazione più sana: un 70/100 può essere un ottimo motivo per giocare, non è “bocciatura”. L’obiettivo è contribuire a una cultura videoludica più adulta, meno soggetta a hype e polarizzazioni, formalizzando una linea apertamente pedagogica: contrastare feticismo del voto, hype acritico e abusi di etichette.
Progetto divulgativo
La missione di Pixel Verge è anche divulgativa: ridurre il rumore, semplificare ciò che è complicato nell’industria e rendere riutilizzabile ogni pagina del sito come fonte, archivio e percorso critico, con articoli evergreen, pagine collegate e glossario integrato, contribuendo ad un approccio enciclopedico sul sito e sui suoi contenuti.
Il progetto è curato integralmente da Federico “Exion” Amato (struttura del sito, sviluppo, contenuti e impostazione critica) per mantenere coerenza, responsabilità e riconoscibilità dell’autorialità.
Recensioni
Struttura
La pagina di ogni Recensione si apre con una scheda informativa completa: titolo, copertina, data di prima pubblicazione, piattaforme di lancio, tassonomie, sviluppatore, editore e franchise di appartenenza. Accanto al voto Pixel Verge (in centesimi) è mostrato anche il punteggio medio della stampa (per esempio Metacritic), così da mettere in evidenza convergenze e divergenze critiche.
Subito sotto trova posto una galleria di media proprietari (solitamente 10 screenshot e 1 trailer realizzati durante i playthrough) che offre una vetrina autentica del gioco. A fianco, il blocco Edizioni/Riflessioni, da cui è possibile consultare tutte le versioni note di quel titolo e le eventuali Riflessioni collegate.
Il cuore della recensione è l’analisi articolata nei tre comparti principali: Narrativo, Gameplay e Tecnico. Ciascun comparto presenta sottosezioni tematiche con appositi sottotitoli, così da facilitare la lettura e la valutazione dei diversi aspetti, facendo emergere con più facilità dove e come l’opera eccelle o difetta.
Infine si chiude con una sintesi dell’analisi critica che va a comporre la conclusione, esprimendo un voto in centesimi. Applicabile in questo contesto, una “maschera” soggettiva attraverso il filtro opinione, che mostra la personale opinione dell’autore.
Cosa e come analizziamo
Analizziamo sempre l’opera nella sua forma originale e nel suo contesto d’uscita. Se l’accesso avviene tramite port moderni o raccolte, li consideriamo “contenitori tecnici”: ci servono per giocare oggi, ma il giudizio resta ancorato all’edizione originaria.
Quando le differenze tra originale e remaster sono minime, adottiamo la versione più accessibile solo se aderisce quasi del tutto all’originale. Quando possibile, preferiamo la versione PC. La recensione resta unica a prescindere dalla piattaforma.
Tendenzialmente vengono attenzionati “almeno” questi elementi durante un’analisi critica dell’opera:
Comparto Narrativo: storia, temi e filosofie, personaggi principali e secondari, worldbuilding e lore, dialoghi, ritmo, intreccio, sottotrame, qualità della scrittura e coerenza dell’ambientazione.
Gameplay: movimento, sistema di controllo, telecamera, combattimento, progressione, feature e sistemi, UI e menu, profondità e varietà delle attività, interoperabilità tra le componenti, bilanciamento e longevità.
Comparto Tecnico: grafica, animazioni, effetti, luci e ombre, fisica, performance, stabilità (bug, glitch, crash), tecnologie adottate, audio, doppiaggio, colonna sonora, composizione scenica, palette cromatica e stile grafico.
Scale e classificazioni interne
Per evitare l’ambiguità del marketing adottiamo una scala interna per edizioni, remaster, remake e reboot. Le semplici remaster, cioè riedizioni “solo più belle”, con upgrade tecnico e senza modifiche sostanziali a gameplay e struttura, non hanno recensioni autonome e vengono elencate nelle Edizioni. I remake sostanziali, che ridisegnano scena, regia, sistemi o parti della narrazione, vengono trattati come opere a sé, così come i reboot, cioè i nuovi inizi narrativi; DLC, espansioni o edizioni speciali non avranno pagine di recensione dedicate perché considerati parti dell’opera o pacchetti di essa, e dunque il loro valore artistico viene già trattato nella recensione del gioco base.
Conclusione e filtro opinione
La recensione si chiude con due sezioni complementari: la Conclusione, che riassume in modo oggettivo la qualità complessiva dell’opera richiamando i punti emersi nei tre comparti e assegnando un voto in centesimi, e l’Opinione, che invece ospita il giudizio personale e dichiaratamente soggettivo dell’autore, una prospettiva che può anche discostarsi dal verdetto critico per evidenziare la distanza tra valore dell’opera e gusto del recensore in base al suo rapporto personale con il gioco; in questo senso il voto numerico non è un verdetto morale, ma uno strumento di orientamento per il giocatore, utile a mostrare con chiarezza dove termina l’analisi e dove comincia la preferenza personale.
Riflessioni
Approfondimenti
Le Riflessioni sono articoli di approfondimento ispirati dai giochi. Servono a sviluppare i temi, le idee, le filosofie e le suggestioni che un titolo mette sul tavolo.
Struttura
Ogni riflessione è collegata alla relativa Recensione e, quando esiste, al franchise di riferimento per mantenere vivo il percorso di lettura. Se sono presenti spoiler sul gioco di riferimento, il testo viene nascosto mostrando un avviso; il lettore può sbloccarlo tramite un apposito pulsante.
Franchise
Panoramica sulle saghe
Le pagine Franchise offrono una panoramica delle saghe videoludiche, cercando di offrire contesto, collegamenti e storia alle serie con almeno 2-3 titoli collegati o facenti parte di uno stesso universo.
Struttura
In apertura presentano una scheda con il nome della serie (con un eventuale link al sito ufficiale), l’anno di esordio del franchise, il creatore originale, l’attuale proprietario dell’IP, il numero di titoli principali e di spin-off, oltre a una breve introduzione descrittiva.
A seguire, viene elencata la lista dei videogiochi appartenenti a quel franchise e recensiti su Pixel Verge, così da permettere una facile navigazione tra i titoli della serie. Chiude la pagina una timeline essenziale che evidenzia i momenti chiave della storia del franchise (come uscite importanti, evoluzioni del progetto o cambiamenti di proprietà) fornendo un quadro storico di riferimento.
Società
Struttura
Le pagine dedicate alle Società (sviluppatori, publisher ed enti del settore) fungono da profili informativi sugli attori dell’industria videoludica. Ogni scheda si apre con un riquadro iniziale che riporta il nome (con eventuale link al sito ufficiale), periodo di attività, sede, fondatori, tipo e forma di società ed eventuale proprietario o gruppo di appartenenza.
Segue poi l’elenco delle eventuali sussidiarie attive, dei franchise posseduti e dei principali titoli sviluppati dall’azienda e recensiti su Pixel Verge. Ogni profilo aziendale include inoltre una timeline con gli eventi salienti della storia della società: acquisizioni di studi, cambi di denominazione, chiusure o altri passaggi di rilievo.
Classificazione interna
Per rendere leggibile un settore che sul piano giuridico e aziendale è spesso opaco, Pixel Verge applica un proprio modello di classificazione che indica quattro elementi: proprietario, tipo, forma e stato (attiva o defunta). È uno schema pensato per l’utente finale: non pretende di sostituire la burocrazia, ma di renderla comprensibile.
Piattaforme
Panoramica
Le pagine Piattaforme raccolgono le informazioni su console e hardware di gioco, mostrando una panoramica completa ma essenziale su una piattaforma di gioco.
Struttura
Si aprono con una scheda sintetica che mostra nome, anno di lancio, generazione di appartenenza, produttore e unità vendute. Segue un profilo suddiviso in tre settori (storia, hardware e accoglienza) che ne riassume rispettivamente l’evoluzione nel mercato, le caratteristiche tecniche salienti e la ricezione da parte di pubblico e critica. Accanto a questo testo si trova una tabella tecnica con le specifiche hardware della prima versione della piattaforma (CPU, memoria, grafica, supporti, ecc.), escludendo eventuali revisioni successive (come modelli “Slim” o “Pro”).
Tassonomie
Sistema interno
Per superare la confusione delle etichette commerciali, Pixel Verge ha sviluppato un sistema di tassonomie critiche a tre livelli (Genere – Sottogenere – Archetipo) per classificare i videogiochi in modo chiaro e coerente, privilegiando definizioni più precise e utili all’analisi del gioco.
Struttura
Ogni voce tassonomica è accompagnata da un testo suddiviso in tre parti: la definizione del concetto e delle sue caratteristiche fondamentali; un cenno alla sua evoluzione storica nell’industria; e ulteriori dettagli o considerazioni critiche per arricchire la prospettiva. Ciascuna voce tassonomica ha lo scopo di descrivere la struttura dell’esperienza di gioco, non di promuoverla.
Approccio enciclopedico
Interconnessione
Il sito è concepito come una rete in cui ogni sezione è strettamente interconnessa per permettere al lettore di seguire percorsi di approfondimento trasversali: dalla pagina di una Recensione si può passare subito a contenuti correlati come eventuali Riflessioni sullo stesso titolo, alla scheda del Franchise di appartenenza, ai profili delle Società coinvolte (sviluppatore ed editore), alle relative Tassonomie e alla pagina delle Piattaforme su cui il gioco è uscito; allo stesso modo ogni Riflessione rimanda alla Recensione d’origine e, quando rilevante, alla pagina del Franchise; ogni pagina Franchise conduce alle Recensioni dei titoli della saga e al profilo della Società che ne detiene i diritti; ciascuna scheda Società elenca i franchise posseduti, i giochi sviluppati e le altre società collegate (come proprietari o sussidiarie). Questa trama di rimandi incrociati permette di esplorare il medium seguendo liberamente filoni tematici, storici o critici, costruendo un percorso di lettura realmente personalizzato.
Glossario
Per facilitare la comprensione del linguaggio specialistico, Pixel Verge integra un Glossario consultabile in modo immediato: nei testi, molti termini tecnici appaiono come link cliccabili che aprono la relativa voce del glossario (già filtrata sul termine selezionato). In questo modo il lettore può ottenere spiegazioni senza interrompere la lettura dell’articolo principale. In alternativa il Glossario è liberamente esplorabile con filtri per iniziale e una barra di ricerca.
Linea Editoriale
Contenuti duraturi
Preferiamo contenuti evergreen alle notizie lampo: articoli che restano utili e citabili nel tempo. Alterniamo uscite recenti e classici, in modo che il lettore possa costruirsi un archivio personale.
Qualità più che quantità
Rifiutiamo il sensazionalismo e le spinte del marketing: nessuna recensione affrettata solo per cavalcare l’onda del momento, né si adottano toni accomodanti dettati dal marketing. Eventuali partnership o affiliazioni vengono dichiarate in modo esplicito.
Media autentici
I media sono autentici: screenshot e video vengono prodotti internamente, catturati dall’autore durante sessioni di gioco reali. Ciò garantisce una rappresentazione fedele del gioco, senza ricorrere a trailer ritoccati o materiali promozionali che possano alterare la percezione del titolo.
Obiettivo divulgativo-educativo
Una parte della linea editoriale è apertamente pedagogica: vogliamo contrastare pratiche dannose del discorso videoludico, come l’ossessione per il voto altissimo, l’hype acritico o l’uso improprio delle etichette, mostrando che esiste un modo più razionale e al tempo stesso appassionato di parlare di giochi.
Contattami
Il tuo supporto è importante, non esitare a contattarmi per domande, suggerimenti o collaborazioni.