Titoli principali
Spin-off
Descrizione
Creatore
Andrzej Sapkowski
Proprietario
Titoli principali
Spin-off
Descrizione
Titoli franchise
Timeline
1997
Primo tentativo
L'idea
Il primo a voler portare l’universo narrativo di The Witcher nel mondo dei videogiochi è lo studio Metropolis Software, che ottiene una licenza ufficiale dall’autore Andrzej Sapkowski. Lo scrittore, attivo fin dal 1990 con racconti e romanzi ambientati nel suo mondo fantasy, aveva già ricevuto diversi premi per la saga. Tuttavia, Metropolis non riuscirà mai a completare il progetto, e il primo tentativo videoludico resta incompiuto.
2002
Secondo tentativo
Ci riprova CD Projekt
CD Projekt decide di riprendere l’idea avvicinando nuovamente Sapkowski per acquisire i diritti. Lo scrittore, poco interessato al medium videoludico e piuttosto scettico, accetta un pagamento una tantum invece di un contratto basato su royalties. Questo accordo aprirà le porte allo sviluppo ufficiale della saga videoludica.
2007
Nasce la saga
Primo titolo
Con i diritti in mano e ampia libertà creativa, CD Projekt RED sviluppa The Witcher (2007), un Action-RPG basato sul motore Aurora di BioWare e sul codice di un progetto cancellato: il porting console di Baldur’s Gate: Dark Alliance (2001). Sapkowski non supervisiona il progetto, lasciando pieno margine creativo agli sviluppatori.
Vendite in crescita
Videogiochi e libri
Il primo gioco dimostra la capacità dello studio di adattare e valorizzare il materiale originale, introducendo efficacemente il mondo narrativo e, soprattutto, il personaggio di Geralt di Rivia. Parallelamente, cresce l’interesse per i romanzi, portando a una maggiore diffusione delle opere di Sapkowski in tutta Europa.
2011
Nuovo titolo, nuovo engine
The Witcher 2
Con The Witcher 2: Assassins of Kings (2011), CD Projekt RED alza l’asticella della narrazione, introducendo una trama più politica e intricata. Anche gameplay e comparto tecnico fanno un grande salto di qualità, grazie all’uso del nuovo motore proprietario sviluppato appositamente: il RED Engine.
Notorietà
Saga e publisher si fanno conoscere
Il secondo capitolo riceve un’ottima accoglienza da parte della stampa e dei giocatori, rendendo lo studio e il franchise noti a livello internazionale. La vera consacrazione, però, arriverà con l’uscita del terzo capitolo.
2015
Il successo
The Witcher 3
The Witcher 3: Wild Hunt (2015) si rivela un trionfo assoluto, lodato dalla critica e amato dal pubblico, diventando uno dei titoli simbolo della generazione. Il gioco rinuncia alla forte componente politica dei precedenti capitoli per concentrarsi sul concetto di destino e sul lavoro del witcher, ovvero la caccia ai mostri, proponendo un’esperienza più ricca sul piano ludico ed esplorativo.
Espansione
Tra serie tv, libri e videogiochi
L’enorme popolarità del gioco porta a una diffusione mondiale dei romanzi di Sapkowski, ora tradotti in moltissime lingue. Il franchise si espande anche in ambito audiovisivo, con l’uscita della serie Netflix basata sui libri, che contribuisce ad ampliare ulteriormente il pubblico della saga.
2018
Spin-off
Diversi
Dopo il terzo capitolo, il franchise si arricchisce con due spin-off. Il primo è Gwent: The Witcher Card Game (2018), versione standalone del minigioco di carte presente nel gioco principale. Il secondo è Thronebreaker: The Witcher Tales (2018), una campagna single player con componenti RPG e struttura basata sempre sul sistema di gioco di carte.
2024
Annuncio The Witcher IV
Nuova trilogia
CD Projekt RED annuncia ufficialmente di essere a lavoro a pieno regime sul quarto capitolo della saga. titolo vedrà come protagonista Ciri, avviando una nuova trilogia. Il gioco sarà sviluppato con l’Unreal Engine 5, abbandonando definitivamente il RED engine dei capitoli precedenti.