Produttore
Sony Computer Entertainment
Unità vendute
Storia
La PlayStation 3 venne presentata ufficialmente da Sony all’E3 del 2005, generando grande attesa tra gli appassionati di videogiochi. Il lancio avvenne in Giappone e Nord America nel novembre 2006, mentre in Europa slittò a marzo 2007 a causa di problemi produttivi legati alla nuova tecnologia Blu-ray e alla complessa architettura del processore Cell. I modelli iniziali da 20 GB e 60 GB si distinguevano per la presenza (o assenza) di connettività Wi-Fi e per la retrocompatibilità hardware con i titoli PlayStation 2.
Con un prezzo di lancio piuttosto elevato (599 dollari/euro per il modello di fascia più alta), la PS3 faticò inizialmente a imporsi sul mercato, dovendo competere con Xbox 360 di Microsoft (già disponibile da un anno) e con il rivoluzionario Nintendo Wii. Nel tempo, Sony ha rivisto la strategia, riducendo i costi di produzione e proponendo modelli successivi (PS3 “Slim” nel 2009 e “Super Slim” nel 2012), rendendo la console più accessibile.
Pur con un avvio in salita, la PS3 si rifece grazie ad alcune esclusive di grande successo, come la serie Uncharted, The Last of Us, God of War III e Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots. Verso la fine del ciclo vitale, la console riuscì a recuperare terreno e raggiungere, nei numeri, la rivale Xbox 360 in termini di vendite globali.
Hardware
Il cuore della PS3 era il Cell Broadband Engine, un progetto ambizioso realizzato congiuntamente da Sony, IBM e Toshiba. Il Cell comprendeva un core principale (PPE) e diverse unità di calcolo specializzate (SPE), progettate per eseguire operazioni in parallelo. Questa struttura, se da un lato offriva notevoli potenzialità di calcolo, dall’altro risultava complessa da sfruttare appieno, creando iniziali difficoltà per gli sviluppatori.
La sezione grafica era affidata alla GPU RSX “Reality Synthesizer” sviluppata in collaborazione con NVIDIA, che operava a 500 MHz e disponeva di 256 MB di memoria GDDR3 dedicata. La RAM di sistema era piuttosto limitata (256 MB XDR) per la CPU, costringendo spesso gli sviluppatori a ottimizzazioni molto mirate. Ciononostante, i titoli di punta riuscirono a mostrare notevoli risultati estetici, soprattutto a fine generazione, quando gli studi avevano acquisito maggiore esperienza con l’architettura di PS3.
La console fu la prima a integrare un lettore Blu-ray di serie, scelta che aiutò l’affermazione dello standard Blu-ray sul mercato video e offrì un elevato spazio di archiviazione per i giochi. I modelli di prima generazione includevano l’hardware PlayStation 2 integrato, garantendo retrocompatibilità quasi totale, successivamente rimossa per ridurre costi e semplificare la produzione (in alcuni modelli la retrocompatibilità PS2 divenne solo parziale via software o fu completamente assente).
Dal punto di vista della connettività, la PS3 supportava sin da subito Bluetooth per il controller Sixaxis/DualShock 3 (con sensori di movimento) e la possibilità di connettersi a internet tramite cavo Ethernet o Wi-Fi (a seconda del modello). Il controller iniziale Sixaxis non includeva la vibrazione, reintrodotta poi nel DualShock 3 con il medesimo design e funzioni di motion control.
Nonostante l’hardware fosse molto avanzato, i primi anni di vita della console furono costellati da versioni firmware in continua evoluzione e dall’introduzione di funzionalità come il PlayStation Store, il supporto a film e musica in streaming, e la progressiva rimozione di alcune feature (come la possibilità di installare altri sistemi operativi – “OtherOS”), oltre che Il supporto 3D stereoscopico per giocare alcuni titoli selezionati in 3D con TV compatibili.
Accoglienza
L’accoglienza di PlayStation 3 fu inizialmente contrastante. Da un lato, la console era considerata all’avanguardia per la potenza computazionale offerta dal Cell e la scelta del Blu-ray come supporto ottico. Dall’altro, il costo elevato e la difficile programmazione per gli sviluppatori portarono a una partenza in salita.
Con il passare del tempo, Sony riuscì a migliorare la percezione della console, in parte grazie al calo di prezzo e all’uscita di numerosi titoli di qualità. Le esclusive del calibro di Uncharted 2: Among Thieves e The Last of Us divennero veri e propri bestseller, portando la critica a rivedere positivamente il potenziale della piattaforma. In aggiunta, il PlayStation Network (gratuito per il gioco online) e la costante introduzione di funzionalità multimediali (streaming di Netflix, accesso a servizi di musica e film) resero la PS3 un sistema di intrattenimento completo.
Un punto critico fu l’attacco hacker del 2011, che compromise la sicurezza del PlayStation Network, costringendo Sony a un blocco temporaneo del servizio e a misure di sicurezza e risarcimento per gli utenti. Nonostante il danno di immagine, la compagnia riuscì a riprendersi, mantenendo un’ampia base di giocatori attivi.
Nel complesso, la PS3 terminò il suo ciclo di vita in modo positivo, con vendite totali di oltre 80 milioni di unità, equiparando di fatto i numeri della rivale Xbox 360. L’esperienza accumulata da Sony con l’architettura del Cell e la gestione del PSN fu preziosa per lo sviluppo della PlayStation 4, orientata a una maggiore semplicità di programmazione e a un approccio più user-friendly sul fronte online.
Specifiche
CPU
IBM/Toshiba Cell Broadband Engine, 8 core, 3.2GHz
GPU
NVIDIA RSX Reality Synthesizer a 550 MHz
RAM
256MB XDR RAM, 256MB GDDR3 VRAM
Audio
LPCM 7.1, Dolby Digital 5.1, DTS 5.1 e AAC
Supporto
Blu-ray Disc
Risoluzione
Fino a 1920×1080 px