Sega Saturn

1994
Produttore

Sega Corporation

Unità vendute
9260000
Storia

Il Sega Saturn è stato lanciato il 22 novembre 1994 in Giappone, rappresentando l’ingresso di SEGA nella quinta generazione di console. Questo lancio anticipato rispetto ai concorrenti fu strategico per guadagnare vantaggio, ma in realtà creò alcune problematiche per il mercato occidentale, dove la console venne rilasciata prematuramente l’11 maggio 1995 in Nord America, con una disponibilità limitata e una comunicazione poco efficace. In Europa, il Saturn arrivò solo nel luglio 1995, ma soffrì di una concorrenza agguerrita.

SEGA aveva già una solida reputazione, costruita con il successo del Mega Drive/Genesis, ma il Saturn si trovò a fronteggiare rivali potenti come la Sony PlayStation e il Nintendo 64. La PlayStation, in particolare, offriva non solo una tecnologia avanzata ma anche una libreria di titoli più ampia e un prezzo competitivo. La strategia di SEGA di spingere il Saturn con una struttura hardware complessa mirava a impressionare i giocatori più esigenti, ma creò difficoltà agli sviluppatori, ostacolando la creazione di giochi di qualità.

Nonostante un buon avvio in Giappone, dove il Saturn ottenne un’accoglienza calda grazie a giochi di successo come Virtua Fighter, il mercato globale raccontò una storia diversa. Le decisioni di marketing errate e la mancanza di supporto costante portarono il Saturn a una rapida perdita di terreno rispetto ai concorrenti.

Hardware

Il Sega Saturn era una console tecnologicamente avanzata per l’epoca, ma la sua architettura complessa fu sia il suo punto di forza che la sua debolezza. Al cuore della console c’erano due CPU Hitachi SH-2 a 28,6 MHz, che garantivano una potenza computazionale elevata per gestire grafica e fisica. Tuttavia, il sistema a doppio processore si rivelò difficile da sfruttare per gli sviluppatori, che spesso utilizzavano solo uno dei due processori, limitando così il potenziale della console.

Il comparto grafico era gestito da due processori video: il VDP1, responsabile di sprite e poligoni, e il VDP2, dedicato ai piani di background e allo scrolling. Questa configurazione consentiva effetti grafici avanzati, come trasparenze e parallassi, ma richiedeva una programmazione complessa. Con 2 MB di RAM principale, 1,54 MB di VRAM, e 512 KB di RAM dedicati all’audio, il Saturn offriva capacità hardware di tutto rispetto, ma i suoi limiti di ottimizzazione ne ridussero l’impatto rispetto alla più lineare architettura della PlayStation.

Il supporto principale era il CD-ROM, che permetteva di immagazzinare giochi di grandi dimensioni con sequenze video e colonne sonore di alta qualità. Il sistema audio, basato sul processore Yamaha YMF292, supportava 32 canali audio e un DSP integrato, garantendo un’ottima qualità sonora, che si tradusse in colonne sonore iconiche come quelle di Panzer Dragoon e Nights into Dreams.

Accoglienza

Nonostante le sue specifiche impressionanti, il Sega Saturn vendette tra 8,8 e 9,5 milioni di unità a livello globale, ben al di sotto dei numeri della Sony PlayStation (oltre 102 milioni di unità) e del Nintendo 64 (32 milioni). Questo posizionò il Saturn al terzo posto nella corsa della quinta generazione, segnando un passo falso significativo per SEGA.

Uno dei principali problemi fu la difficoltà per gli sviluppatori nel creare giochi ottimizzati per il Saturn. La complessità dell’architettura hardware scoraggiò molti studi di sviluppo, che preferirono lavorare con la PlayStation, più semplice da programmare. Di conseguenza, la libreria del Saturn risultò meno ampia e diversificata, limitando il suo appeal presso il pubblico.

Nonostante ciò, il Saturn divenne una piattaforma amata da una nicchia di giocatori, grazie a titoli esclusivi come Panzer Dragoon Saga, Virtua Fighter 2 e Shining Force III. Questi giochi dimostrarono la capacità tecnica della console, ma non furono sufficienti a invertire il trend negativo delle vendite.

Oltre ai problemi tecnici e di marketing, il Saturn soffrì anche di una mancanza di coerenza strategica da parte di SEGA, che aveva già iniziato a lavorare sul Dreamcast prima che il Saturn completasse il suo ciclo vitale. Questo segnò l’inizio della fine per SEGA come produttore di hardware, culminando con l’abbandono del mercato console dopo il Dreamcast.

Specifiche

CPU

x2 Hitachi SH-2 a 28,6 MHz

GPU

VDP1 & VDP2

RAM

2MB RAM & 1,54MB VRAM

Audio

Yamaha YMF292

Supporto

CD-ROM

Risoluzione

Da 320×224 px a 704×480 px

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