Xbox One

2013
Produttore

Microsoft Corporation

Unità vendute
50000000
Storia

Xbox One fu presentata ufficialmente da Microsoft a maggio 2013, come successore della Xbox 360. L’azienda puntò a una visione “tutto in uno” per l’intrattenimento domestico, integrando funzioni di TV, streaming multimediale e un sistema di controllo vocale/gestuale avanzato tramite il sensore Kinect di nuova generazione. Il nome Xbox One fu scelto per rappresentare il “tutto in uno” (all-in-one) dell’intrattenimento domestico, integrando TV, giochi e app multimediali.

Tuttavia, durante l’E3 2013, Microsoft comunicò alcune politiche inizialmente poco popolari tra i giocatori, come la necessità di una connessione internet costante e restrizioni sui giochi usati. A seguito delle reazioni negative, l’azienda fece rapidamente marcia indietro, modificando tali scelte prima del lancio ufficiale.

La console uscì a novembre 2013 in diversi Paesi, proposta con Kinect incluso in ogni confezione, a un prezzo di 499 dollari/euro, superiore rispetto a quello della concorrente PlayStation 4 (399 dollari/euro). Tale fattore, unito a un lancio confuso, penalizzò inizialmente le vendite di Xbox One.

Nel tempo, Microsoft rivide la propria strategia, lanciando un bundle privo di Kinect nel 2014, a un prezzo più competitivo, e introducendo nuove funzioni e revisioni hardware (Xbox One S nel 2016, Xbox One X nel 2017) per restare al passo con i concorrenti e le esigenze dei giocatori.

Hardware

La Xbox One si basava su un SoC AMD che combinava CPU e GPU in un unico chip. La CPU a 8 core “Jaguar” (1,75 GHz) offriva prestazioni adeguate per la maggior parte dei giochi, mentre la GPU con architettura GCN (circa 1,31 TFLOPS) garantiva una resa grafica in alta definizione (fino a 1080p).

Un’innovazione interessante fu l’inclusione di 32 MB di ESRAM, progettati per compensare la larghezza di banda relativamente più bassa della RAM DDR3 rispetto alla GDDR5 adottata da PS4. Sebbene l’ESRAM velocizzasse alcuni processi, richiedeva un’ottimizzazione specifica da parte degli sviluppatori.

Il modello di base includeva un hard disk interno da 500 GB, non sostituibile all’interno ma espandibile tramite dischi esterni USB 3.0, semplificando l’aggiunta di spazio per installazioni di giochi e applicazioni. Dal punto di vista della connettività, la console offriva Ethernet, Wi-Fi standard 802.11n (nei primi modelli) e tre porte USB 3.0.

La versione successiva, Xbox One S, introdusse un design più compatto, alimentatore interno, supporto HDR e lettore Blu-ray 4K Ultra HD. Con l’arrivo di Xbox One X (2017), Microsoft propose un hardware notevolmente potenziato (6 TFLOPS di potenza grafica) per puntare a giochi in risoluzione 4K nativa o upscalata.

Inizialmente pensata come parte integrante dell’esperienza Xbox One, la seconda generazione di Kinect offriva riconoscimento vocale e del movimento più avanzato. Poteva rilevare fino a sei persone nella stanza, leggere le espressioni facciali e persino individuare il battito cardiaco (tramite infrarossi).

Tuttavia, l’obbligatorietà del Kinect (incluso nel bundle) e i relativi costi aggiuntivi influenzarono il prezzo di lancio, e la periferica fu via via messa in secondo piano. Con l’avvento dei bundle senza Kinect e poi con le revisioni hardware, il supporto a Kinect divenne opzionale, e infine il sensore fu gradualmente abbandonato.

Accoglienza

L’accoglienza iniziale di Xbox One fu mista: da un lato, apprezzamento per la visione multimediale e l’integrazione con Kinect; dall’altro, critiche per le politiche restrittive annunciate all’E3 2013 e il prezzo più alto rispetto a PlayStation 4. Una volta rettificate le scelte iniziali (rimozione del DRM online costante, offerta di un modello senza Kinect), la console migliorò la propria immagine e cominciò a recuperare terreno commerciale.

Le esclusive giocarono un ruolo importante nel valorizzare la console: Forza Motorsport 5 (2013) al lancio, seguito da titoli come Halo 5: Guardians (2015), Gears of War 4 (2016), Sunset Overdrive (2014) e Ori and the Blind Forest (2015). Microsoft introdusse inoltre la retrocompatibilità con Xbox 360 nel 2015, tramite aggiornamenti software: una mossa molto gradita dai fan, che amplificò la libreria di giochi disponibili. Con il programma Xbox Play Anywhere, l’azienda promosse un ecosistema integrato tra Windows 10 e Xbox One, consentendo l’acquisto di un titolo una sola volta per giocarci sia su PC che su console.

Nel corso della generazione, Xbox One rimase però dietro a PlayStation 4 in termini di vendite globali, complice il difficile avvio e la forte concorrenza. Le versioni potenziate (One S, One X) e i servizi come Xbox Game Pass (con accesso a una libreria di giochi in abbonamento) rafforzarono comunque la piattaforma, ponendo le basi per una strategia futura più orientata ai servizi (cloud gaming, abbonamenti e cross-platform) che Microsoft avrebbe intrapreso negli anni successivi.

Nel complesso, nonostante un lancio complicato, Xbox One si è evoluta in una piattaforma solida, grazie alle revisioni hardware e a servizi ambiziosi come Xbox Game Pass e la retrocompatibilità. Ha rappresentato un passo cruciale nel percorso di Microsoft verso un ecosistema più ampio, focalizzato non solo sull’hardware, ma soprattutto sul valore aggiunto dei servizi e della community di giocatori.

Specifiche

CPU

AMD Jaguar, 8-core a 1.75 GHz

GPU

AMD Durango a 853 MHz

RAM

8GB RAM DDR3 unificata, 32MB ESRAM

Audio

Dolby Digital 5.1, DTS 5.1

Supporto

Blu-ray Disc

Risoluzione

Fino a 1920×1080 px

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