Interpretazione a Molti Mondi
L’ispirazione
Il protagonista del gioco, Booker DeWitt, porta un cognome che potrebbe essere un riferimento a Bryce Seligman DeWitt, fisico teorico che approfondì la meccanica quantistica e la cosmologia. Egli riprese, nel 1970, la teoria originaria del 1957 di Hugh Everett III, proponendo un’interpretazione alternativa a quella più diffusa di Bohr e Heisenberg, nota come “Interpretazione di Copenaghen”. DeWitt la definì “Interpretazione a molti mondi”.
La funzione d'onda ed il suo collasso
La meccanica quantistica è una teoria che descrive il comportamento di particelle e sistemi su scala subatomica. Nonostante sia stata ampiamente verificata sperimentalmente, alcuni suoi aspetti lasciano spazio a diverse interpretazioni, che dipendono principalmente dalla funzione d’onda e il suo possibile collasso.
La funzione d’onda è un’equazione che, semplificando, rappresenta la densità di probabilità di un sistema fisico, indicando la possibilità che un determinato stato si verifichi in precisi istanti e coordinate spaziali. Il dibattito scientifico ruota attorno al momento in cui questa funzione collassa, ossia quando si passa da un insieme di probabilità a un singolo esito misurabile. Nella teoria dell’interpretazione a molti mondi, l’obiettivo é quello di evitare il possibile collasso della funzione d’onda.
Una delle prime formulazioni della meccanica quantistica risale ai lavori di Werner Heisenberg, Erwin Schrödinger e Paul Dirac negli anni ’20 del Novecento. L’uso del termine “collasso” come evento fisico reale rimane controverso e spinge molti ricercatori a cercare interpretazioni alternative. L’intero argomento è di interesse non solo nell’ambito scientifico ma anche in quello filosofico, con interessanti spunti nell’ontologia.
Il paradosso del gatto di Schrödinger
Un modo accessibile per introdurre questi concetti è il celebre paradosso del gatto di Schrödinger. Il fisico austriaco propone uno scenario nel quale un gatto é chiuso in una scatola con un congegno che ha il 50% di probabilità di attivarsi, uccidendo l’animale, o di non attivarsi, lasciandolo in vita.
Prima di “aprire” la scatola e osservare, il gatto risulta essere, a livello quantistico, sia vivo sia morto. Ciò rappresenta lo spettro di probabilità che può avere la funzione d’onda. Con l’osservazione, però, la funzione d’onda collassa, restituendoci un solo risultato effettivo: gatto vivo oppure morto.
Nell’interpretazione di Copenaghen, il collasso è reale e avviene al momento dell’osservazione. Nella Interpretazione a molti mondi, invece, non esiste alcun collasso: entrambe le possibilità (gatto vivo e gatto morto) si verificano, ma in due realtà indipendenti. L’osservatore continuerà la sua esistenza soltanto in una di queste realtà, ignorando l’altra.
Molti mondi e l’universo di BioShock Infinite
Se la visione di Bohr e Heisenberg contempla un’unica realtà che si concretizza all’osservazione, quella di DeWitt (riprendendo le intuizioni di Everett) teorizza un numero infinito di universi “paralleli”, ognuno corrispondente a un diverso esito di ogni possibile evento.
In BioShock Infinite, il potere di Elizabeth permette di “aprire” porte su altre realtà, intervenendo su coordinate sia spaziali sia temporali. Questo la renderebbe, in un certo senso, onnipresente e onnisciente, in perfetta sintonia con l’idea dei molti mondi. Il gioco sfrutta così il concetto di infinità di possibilità per creare una trama che spazia fra linee temporali e universi alternativi.
Applicare il “Principio dei Molti Mondi” al contesto narrativo di BioShock Infinite significa vedere Elizabeth come una presenza cardine che, consapevole delle innumerevoli possibilità, può attraversarle e manipolarle. Proprio come teorizzava DeWitt (il fisico), la realtà non si limita a una sola traiettoria, ma si moltiplica in una serie infinita di universi, con tutti gli intrecci morali e filosofici che ne conseguono.
La meccanica quantistica, come teoria, è rivoluzionaria e ancora oggi capace di influenzare diversi ambiti del sapere, dalla fisica alla filosofia. Il fatto che esistano molteplici interpretazioni conferma la complessità e la ricchezza di questa disciplina, mostrando tuttavia ancora diverse variabili e punti ambigui. Solo per citarne alcuni, ci sono i principi di località, realtà e completezza di uno stato fisico, il problema della misurazione e il problema dell’entanglement quantistico.