Ix Chel e Chac Chel

Il mito in Shadow of the Tomb Raider

All’interno di Shadow of the Tomb Raider (2018), Ix Chel e Chac Chel vengono presentate come le due manifestazioni opposte di un’unica divinità maya: la prima, giovane e legata alla fertilità, simbolo di vita e guarigione; la seconda, anziana e connessa alla morte, associata alla luna nuova. Insieme formano un ciclo di creazione e distruzione, vita e morte, che rispecchia l’alternanza delle fasi lunari.

Dal Codice di Dresda

Secondo il Codice di Dresda, il più antico manoscritto maya noto, in cui sono trascritti riti, credenze e usanze di questo popolo, la dea “O” comprende diverse varianti, tra cui Ix Chel e Chac Chel. È descritta come “signora dell’arcobaleno”, dea della fertilità, delle nascite e delle arti femminili (come la tessitura). Nello stesso codice, la divinità appare in due forme: come giovane e madre, associata alla luna piena e alla fecondità, e come anziana e nonna: legata alla luna nuova e alla fase calante della vita.

In entrambi i casi, la dea incarna un aspetto fondamentale della tradizione maya: la stretta relazione tra le fasi lunari e la fertilità. Per questa civiltà, la luna esercitava infatti un forte influsso sui raccolti, sulla gestazione e sul benessere collettivo.

Ix Chel, luna piena

Ix Chel, una delle identificazioni più comuni della Dea “O”, è spesso chiamata “Colei dal viso pallido” proprio per il legame con la luna piena. Questa forma giovanile è simbolo di fertilità, gestazione e nascita. Molte raffigurazioni la mostrano come una donna dalla pelle chiara (simile al bagliore lunare) o mentre versa acqua da un vaso, sottolineando il suo ruolo nella fecondità della terra e nelle precipitazioni benefiche.

Nella cultura maya, come in molte altre culture antiche, la luna era strettamente collegata al ciclo mestruale e alla fecondità. Perciò, la Dea “O” nella sua forma di Ix Chel rappresentava la potenza generativa, la tutela delle partorienti e la benedizione sui raccolti. In alcune leggende maya, Ix Chel è anche considerata moglie del dio del sole, Itzamna, e madre dei Bacab, i quattro dèi che reggono le direzioni cardinali.

Chac Chel: l’anziana e la luna nuova

La controparte anziana, Chac Chel, incarna la fine del ciclo, la morte e il rinnovamento. Spesso raffigurata come una nonna curva e segnata dal tempo, simboleggia la fase calante della luna e il “lato oscuro” della fertilità: quello in cui la vita si estingue. Alcune raffigurazioni la descrivono anche come tessitrice, colei che “taglia i fili della vita” quando giunge la fine, oppure signora dell’arcobaleno.

Sebbene il termine “signora dell’arcobaleno” possa far pensare a un segno di speranza, presso i maya l’arcobaleno era a volte visto come un presagio nefasto. Questo aspetto sottolinea come la dea, nella sua veste di Chac Chel, portasse con sé elementi di distruzione o annientamento.

Un’unica dea dai molti aspetti

Ix Chel, Chac Chel o Dea “O”, al di là delle varianti linguistiche, si tratta di un’unica divinità poliedrica che incarna sia la nascita che la morte. In quanto personificazione della luna, abbraccia i cicli naturali di creazione, declino e rinascita. Oltre alla fertilità, alla guarigione e al parto, è associata alla tessitura, alla pioggia e all’arcobaleno, racchiudendo in sé tutta la gamma di significati connessi al perpetuo divenire dell’esistenza.

Nei reperti archeologici rinvenuti a Cobá e Chichén Itzá, alcuni riferimenti iconografici suggeriscono la venerazione di Ix Chel/Chac Chel non solo come divinità della luna e della nascita, ma anche come patrona delle levatrici e protettrice dei neonati.

Il ciclo della vita

In Shadow of the Tomb Raider, Crystal Dynamics prende spunto da questa duplice natura della divinità, mostrando due statue gemelle: Ix Chel, raffigurata come una donna giovane, e Chac Chel, rappresentata come un’anziana. Il titolo enfatizza il ruolo complementare di queste due facce della stessa dea, ponendo l’accento sul continuo alternarsi di vita e morte. Lara Croft si trova così a interpretare i simboli maya per comprendere il ciclo di nascita e distruzione, cuore della profezia che muove l’intera trama.

Attraverso le figure di Ix Chel e Chac Chel, Shadow of the Tomb Raider rievoca la profondità del pensiero cosmologico maya, in cui ogni nascita porta in sé il seme della morte e ogni fine può preludere a un nuovo inizio. Il codice di Dresda, le leggende popolari e la cultura artistica delle antiche città maya testimoniano la ricchezza di questa mitologia, che non fa altro che esporre il ciclo della vita. Nel gioco, l’idea di due dee che incarnano il ciclo vitale non è solo un espediente narrativo, ma un ponte tra la cultura moderna e un passato carico di simboli, rituali e credenze che ancora oggi affascinano studiosi e appassionati.

Riferimenti

Franchise

Tomb Raider

Recensione

Shadow of the Tomb Raider

Leggi anche...

Ultimi articoli

Recensione

Metro 2033

Franchise

Metro

Societá

Plaion

Societá

THQ

Societá

4A Games

Recensione

SimCity

Recensione

SimCity 4

Recensione

SimCity 3000

Riflessione

Arcologie: città del futuro

Ultimi articoli

Sottoscrivi
Notificami
0 Commenti
Più vecchi
Più recenti Più votati
Effettua il Login

Non hai un account?