L’Amuleto di Horus
L'Occhio di Horus
Nel gioco, l’amuleto di Horus utilizzato per sigillare Seth sembra richiamare l’Occhio di Horus, uno dei simboli più celebri della mitologia egizia. Sebbene esteticamente diverso, il suo significato e il contesto mitologico si intrecciano perfettamente con il racconto del gioco, creando un collegamento affascinante tra storia e fantasia.
Semerketh, faraone storico
Nel gioco, l’amuleto di Horus viene applicato come sigillo su Seth dal sacerdote Semerketh. Questo nome potrebbe far riferimento al settimo faraone della prima dinastia egizia, il cui regno è avvolto nel mistero. Le informazioni su di lui provengono principalmente dalla Pietra di Palermo, che attribuisce al suo regno eventi calamitosi, descritti anche dallo storico Manetone, contribuendo alla sua reputazione storica.
Al potere per poco più di 8 anni, é noto per essere stato il primo sovrano ad adottare il titolo di Nebty, associato alle dee protettrici dell’Alto e Basso Egitto, Nekhbet e Wadjet. La sua legittimità al trono è stata oggetto di dibattito tra gli studiosi, poiché sono stati trovati manufatti del suo predecessore, Anedjib, reinscritti con il nome di Semerkhet, suggerendo una possibile usurpazione.
Inoltre, il faraone Semerketh utilizzava nel suo serekht (lo stemma reale) un simbolo traducibile come “compagno della comunità divina”. Questo dettaglio potrebbe spiegare l’associazione del sacerdote con la comunità divina e con il ruolo profetico nel prevenire i disastri causati dalla rimozione dell’amuleto, come raccontato nel gioco.
Il dio Horus
Horus è una delle divinità più venerate del pantheon egizio, con una molteplicità di ruoli che lo rendono difficile da definire in modo univoco. Dio del sole, dell’orizzonte, della natura, della protezione e dell’unificazione, Horus è spesso rappresentato con sembianze di falco e venerato al pari di Ra. In seguito a un sincretismo, le due divinità furono addirittura fuse nell’unico dio Ra-Horakhti.
La rivalità tra Horus e Seth è al centro della mitologia egizia. Seth, dio del caos, uccise il fratello Osiride, padre di Horus. Per vendetta, Horus si scontrò con lo zio, riuscendo a sconfiggerlo ma perdendo un occhio nella battaglia. Questo occhio fu poi guarito dal dio Thoth, diventando simbolo di guarigione e protezione, noto come Occhio di Horus o Udjat, ed usato spesso in tombe e sarcofagi.
La mitologia in Tomb Raider
L’uso di Horus e del suo simbolismo per rappresentare il sigillo su Seth appare quindi come una scelta narrativa significativa. Lo stesso per quanto riguarda l’uso del nome Semerketh per il sacerdote, riferimento di un faraone legato ad un regno scosso da calamità e vicino ai concetti di protezione e comunità religiosa, per via del suo titolo Nebty e della traduzione del suo serekht. Si crea così un parallelo con le conseguenze della rimozione dell’amuleto nel gioco. Tutto questo contribuisce non solo ad arricchire il contesto narrativo, ma offre anche una profondità culturale al gioco.