Embracer Group

2011

presente
Tipo

Holding

Forma

Pura

Fondatore

Lars Wingefors

Sede

Karlstad, Svezia

Sussidiarie

Plaion

Plaion

4A Games

4A Games

Eidos Montréal

Eidos Montréal

Crystal Dynamics

Crystal Dynamics

Franchise

Banner Franchise Tomb Raider

Tomb Raider

Timeline

25 Ottobre 2025

1993

Giovanissimo imprenditore
A 16 anni la sua seconda società

Il 16enne svedese Lars Wingefors, fonda la sua già seconda società dopo la LW Comics, chiamandola Nordic Games. Mentre la prima si occupava della vendita di fumetti di seconda mano, la neo fondata si sarebbe occupata di videogiochi di seconda mano.

Evolversi
Acquisizione

Nel corso degli anni ’90 la società ha visto un reddito sempre crescente, tanto da portare a trasformare la compagnia in una catena di vendita al dettaglio, aprendo diversi negozi in Svezia ed acquisendo Spel- & Tele-shopen, altro negozio di giochi svedese.

2000

Decisione difficile
Venture cap o vendita

A causa di uno scarso modello di business, oltre che mancanza di investitori, Wingefors si trovò costretto a scegliere tra aprire un venture cap o vendere la società. Scelse quest’ultima opzione, vendendo la società a Gameplay Stockholm per circa 6 milioni di sterline.

Fallimento causa mercato
Società a rischio

La società, sotto Gameplay Stockholm, non è riuscita a generare entrate soddisfacenti, cercando di lanciare giochi mobili e download di giochi su TV decoder via cavo senza successo. La situazione precipitò quando la bolla delle Dot-com esplose, portando al fallimento diverse società e mettendo a rischio Gameplay Stockholm.

2001

Ritorno al fondatore
Ristrutturazione societaria

Gameplay Stockholm rivende Nordic Games al Lars Wingefors, per la somma simbolica di 1 corona. Lars allora ristruttura la società, semplificandola e dedicandola solo alla vendita di videogiochi appena rilasciati, facendosi aiutare dall’apporto di venture capitalist.

2004

Istanza di fallimento
Nasce nuova società

Gli affari non sono andati bene per la società, incontrando una forte concorrenza. Wingefors è stato costretto dunque a presentare istanza di fallimento. Ma l’imprenditore non si arrese ed investì i soldi che gli rimanevano in una nuova società a responsabilità limitata, riformando Nordic Games sotto il nome di Game Outlet Europe.

Ripresa
Sfruttare lotti della concorrenza

La nuova società inizia ad imbastire successi commerciali. Acquista grandi lotti di vecchie scorte da giganti dell’industria come Electronic Arts e altri importanti attori del mercato, reimballando i giochi su pallet a Karlstad e vendendoli sul mercato internazionale.

2008

Nuova sussidiaria
Nuove idee

Wingefors crea una nuova sussidiaria per Game Outlet Europe chiamandola Nordic Games Publishing e ponendo come CEO della società Pelle Lundborg. La nuova filiale si sarebbe occupata di sviluppare e pubblicare titoli che avrebbero colmato le lacune del mercato videoludico. I due si resero conto che mancavano giochi karaoke nell’industria a parte il successo Sony SingStar. Consci del potenziale, cominciarono lo sviluppo di quello che sarebbe poi diventato We Sing.

2009

Fatturato in aumeneto
Successo We Sing

Mentre Wingefors fonda la Wingefors Invest, società privata di investimenti, il fatturato di Nordic Games Publishing raggiunge le 50 milioni di corone, di cui il 75% era rappresentato dalle vendite di We Sing, che aveva avuto un incredibile successo.

2011

Fondazione
Stratificazione gerarchica

Viene costituita Nordic Games Holding, la holding che adesso tiene come filiali il distributore Game Outlet Europe e il publisher Nordic Games Publishing. Sotto questo nuovo nome, la holding acquista JoWooD Entertainment, publisher austriaco dal quale ottiene oltre 50 IP tra cui GothicSpellForce e Painkiller. Nel frattempo nello stesso anno vengono aperte nuove filiali ed avvengono importanti ristrutturazioni. Viene creata Nordic Games GmbH con sede a Vienna, alla quale vengono trasferite tutte le attività di JoWooD Entertainment e a cui viene integrata Nordic Games Publishing. Viene inoltre creata Nordic Games Licensing AB, società madre all’interno di Nordic Games Holding che detiene da adesso il controllo di altre sussidiarie come Nordic Games GmbH.

2013

Un grande affare
IP dalla defunta THQ

La società cambia nome, da Nordic Games Holding a Nordic Games Group. Nel frattempo la sua controllata Nordic Games Licensing AB acquista diverse proprietà dall’editore in bancarotta THQ passandone la gestione a Nordic Games GmbH. Tra queste oltre 150 IP, spiccano i marchi Darksiders, Red Faction, Destroy All Humans e Desperedos.

2014

Solo una fetta non basta
Completa acquisizione

Nordic Games Licensing AB termina le trattative per l’acquisizione dell’intero marchio THQ, con la possibilità adesso di utilizzare il nome come etichetta.

2016

Scorporamento ed indipendenza
Rinominazione

La controllata Nordic Games Licensing AB cambia nome in THQ Nordic AB e rinomina anche la sua sussidiaria Nordic Games GmbH in THQ Nordic GmbH. Lo stesso anno, visto il forte interesse a sottoscrivere le azioni di classe B di THQ Nordic AB sia da parte delle istituzioni svedesi e internazionali, sia da parte del pubblico, la società madre ha presentato un’offerta pubblica per quotarsi alla borsa Nasdaq First North, diventando così una società pubblica separata da Nordic Games Group e circondata di diversi azionisti, il quale principale rimane il fondatore Lars Wingefors, detenendo il 50% della società.

2018

L'acquisizione di Koch Media
Acquisizioni secondarie

THQ Nordic AB acquisisce Koch Media Holding e quindi tutte le sue controllate, compresa la divisione Deep Silver e le sue IP, tra le quali Saint RowDead Island e Homefront. Koch Media non viene però smantellata e piuttosto opererà indipendentemente, a fianco di THQ Nordic GmbH. Lo stesso anno si aggiunge una terza sussidiaria. THQ Nordic AB acquisisce infatti Coffee Stain Holding e tutte le sue affiliate, lasciandola operare in modo indipendente.

Le acquisizioni non si fermano
Guadagni in aumento

Grazie alle due acquisizioni e alle continue vendite da THQ Nordic GmbH, i profitti di THQ Nordic AB sono aumentati del 713%, permettendo alla società altre acquisizioni tra cui Game Outlet Europe da Nordic Games Group e la società di investimenti Goodbye Kansas Game Invest, che deteneva investimenti di minoranza in cinque startup: Palindrome Interactive, Fall Damage, Neon Giant, Kavalri Games e Framebunker, nonché i diritti di Biomutant.

2019

Rebranding
Quadro della società

Per chiarificare la posizione di holding ed evitare confusione con la sussidiaria THQ Nordic GmbH, THQ Nordic AB si rinomina Embracer Group. La società possiede adesso tre filiali maggiori (THQ Nordic GmbH, Koch Media GmbH e Coffee Stain Holding), la filiale di distribuzione Game Outlet Europe e la società di investimenti Goodbye Kansas Game Invest. Attraverso quest’ultima, nello stesso anno, acquista Tarsier Studios.

Assimilazioni inarrestabili
Tante nuove acquisizioni maggiori e minori

Goodbye Kansas Game Invest viene rinominata Amplifier Game Invest, ed apre due nuovi studi di sviluppo, River End Games e C77 Entertainment. Nel frattempo Embracer Group continua la sua campagna di acquisizioni, aggiungendo tra le sue filiali Saber Interactive ed i suoi studi. Seguono le acquisizioni di tantissimi altri studi minori, tra i quali: 4A Games, New World Interactive, 34BigThings, Mad Head Games, Nimble Giant Entertainment, Snapshot Games e Zen Studios; tutti studi che finiscono sotto l’ala di Saber Interactive. In questo anno, oltre Saber Interactive le altre due grandi acquisizioni si rivelano essere: DECA Games che opererà indipendentemente, la società di controllo qualità Quantic Lab e la società di pubbliche relazioni Sandbox Strategies.

2021

Grande a dir poco
Ancora grossa mole di acquisizioni

Le acquisizioni non si fermano ed Embracer Group acquista aziende importanti come The Gearbox Entertainment CompanyAsmodee Aspyr Media. Seguono anche una ventina di acquisizioni minori, tra cui Appeal Studios, 3D Realms, Ghost Ship Games, Slipgate Ironworks, Perfect World Entertainment, Dark Horse Media e Shiver Entertainment.

Una società, dieci divisioni
Struttura aziendale

La società ha imbastito in poco tempo un enorme agglomerato internazionale di studi e società che si appoggiano su diversi medium ma il cui principale motore rimangono i videogiochi. L’immensa mole di sussidiarie viene gestita dalle 10 divisioni attive della società, che sono le holding acquisite negli anni: Amplifier Game Invest, Asmodee, Coffee Stain Holding, Dark Horse Media, DECA Games, Easybrain, Gearbox Entertainment, Koch Media, Saber Interactive, THQ Nordic. Attraverso queste etichette, Embracer Group pubblica e gestisce le oltre 250 IP dei suoi 120 studi e più.

2022

Altre importanti acquisizioni
Grosse IP e studi riconosciuti

Embracer Group entra in trattative con Square Enix per acquistare diversi assets europei della società. Tra questi spiccano gli studi Crystal Dynamics, Eidos-Montréal, Square Enix Montrèal e le proprietà intellettuali di Tomb Raider, Deus Ex, Thief e Legacy of Kain. Square Enix Montrèal in particolare é stata rinominata Onoma, ma viene successivamente chiusa per ridurre i costi.

Progetto e 11esima divisione
Embracer Group Archive

La società crea il progetto di conservazione dei videogiochi Embracer Group Archive, volto alla preservazione e documentazione della storia dei videogiochi. Crea inoltre la sua undicesima divisione Freemode, composta da C77 Entertainment, Grimfrost, Quantic Lab e Game Outlet Europe. Successivamente vi aggiunge le nuove acquisizioni Tatsujin, Clear River Games, Bitwave Games e Gioteck. Tatsujin in particolare viene ulteriormente ampliata dalle acquisizioni di Limited Run Games, Singtrix e Middle-earth Enterprises (diritti mediatici per Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit).

Investimenti dall'Arabia
Passaggio al NASDAQ Stockholm

Savvy Gaming Group, una società interamente controllata dal Fondo di investimento pubblico dell’Arabia Saudita, ha investito circa 1 miliardo di dollari in Embracer Group nel giugno 2022, acquisendo una partecipazione dell’8,1%. Nel mentre le due società si accordano verbalmente per un ulteriore accordo di quasi 2 miliardi da concludere l’anno successivo. Entro la fine dell’anno, Embracer Group passa dal NASDAQ First North alla borsa di Stoccolma.

2023

Crollo in borsa
Accordo saltato

L’accordo da 2 miliardi con Savvy Gaming Group non si concretizza, portando ad un crollo del valore delle azioni di Embracer Group di oltre il 40%. Questo evento scuote internamente l’azienda, che deve ora correre ai ripari.

Emergenza ristrutturazione
Licenziamenti e cancellazioni

La società annuncia un programma di ristrutturazione su larga scala, incentrato sulla riduzione dei costi e comprendente licenziamentichiusura di studi e cancellazione di progetti. Comincia chiudendo gli studi THQ Nordic Campfire Cabal, Gearbox Volition e Free Radical Design. Finisce inoltre per licenziare 900 dipendenti e cancellare oltre 15 progetti. Tutto ciò permise alla società di ridurre il debito e di guadagnare tempo.

2024

Due grandi perdite
Saber e Gearbox

La società vende Saber Interactive e gran parte delle sue sussidiarie a Beacon Interactive, insieme a 2950 dipendenti. Embracer Group manterrá gli studi 34BigThings, 4A Games, Aspyr, Beamdog, Demiurge Studios, Shiver Entertainment, Snapshot Games, Tripwire Interactive, Tuxedo Labs e Zen Studios. Viene inoltre venduta Gearbox Entertainment a Take-Two Interactive, insieme ai franchise Borderlands, Homeworld, Risk of Rain, Brothers in Arms e Duke Nukem. Embracer Group manterrá gli studi Cryptic Studios, Lost Boys Interactive, Captured Dimensions e Gearbox Publishing San Francisco, quest’ultima rinominata Arc Games.

Tirando le somme
Espansione troppo aggressiva

La strutturazione ha portato alla perdita di 4532 dipendenti, alla chiusura di 44 studi e alla cancellazione di 80 progetti in fase di sviluppo. Nonostante queste misure, la società non ha esitinto del tutto i suoi debiti. In cantiere altre vendite, tra cui Shiver a Nintendo e la cessione di Easybrain a Miniclip. L’espansione ultra-agressiva ha giocato a svantaggio della società alla fine, che si vede pronta a misure drastiche.

Da una a tre
Smantellazione

Il CEO Lars Wingefors annuncia lo smantellamento della società e la sua divisione in 3 società distinte e indipendenti, quotate in borsa in Svezia. Le tre società saranno Asmodee, che deterrà i diritti e la possibilità di gesitre e pubblicare tutti le IP dei giochi da tavole e di carte di Embracer Group. Coffee Stain & Friends deterrà principalmente tutti gli editori e studi del panorama indie, tra le sue proprietà spiccano THQ Nordic, Amplifier Game Invest e Ghost Ship. Infine Middle-earth Enterprises & Friends, sarà la società che manterrà il resto, tra cui Crystal Dynamics, Eidos Montreal, 4A Games e Plaion, dedicandosi allo sviluppo e pubblicazione di giochi AAA. Wingefors sarà il proprietario di tutte e tre le società.

2026

Prossimo evento
In attesa di aggiornamenti

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