Mythos Games
–
Tipo
Sviluppatore
Forma
Indipendente
,
Fondatore
Ian Paul Terry, Julian Gollop
Sede
Harlow, Inghilterra
Timeline
1984
L' inizio
Giochi da Tavolo
Ian Paul Terry fonda Target Games grazie ai proventi ottenuti dalla pubblicazione di un suo libro. Appassionato di cinema, decide di dedicarsi alla creazione di giochi da tavolo ispirati a film di culto. Il primo progetto prende forma acquistando i diritti del film di John Carpenter, Halloween.
1986
Problemi e nuovi amici
Julian Gollop
A causa di complicazioni legali con Fleetway Publications, Target Games si trova in difficoltà economiche e progettuali. Alla ricerca di una nuova direzione, Ian Terry si avvicina al mercato emergente dei videogiochi, dove incontra Julian Gollop, giovane sviluppatore con esperienza nel settore. Insieme decidono di rilanciare Target Games come software house a responsabilità limitata.
1987
Fondazione
Sviluppatori di videogiochi
La società viene registrata come studio di sviluppo videoludico, con Ian Paul Terry e Julian Gollop come co-fondatori. È l’inizio formale dell’attività per la società.
1988
Primo lavoro
Rebelstar II: Alien Encounter
Il debutto arriva con Rebelstar II: Alien Encounter (1988), seguito spirituale del gioco creato da Julian ai tempi dell’università. Gollop cura la programmazione, Terry si occupa della grafica e il fratello Nick Gollop funge da playtester. Il gioco è pubblicato da Telecomsoft’s Silverbird.
Primo successo
Laser Squad
Poco dopo esce Laser Squad (1988), primo titolo originale della compagnia. Con un team di circa 20 persone, il gioco espande le basi tattiche di Rebelstar II: Alien Encounter (1988) e riceve un’ottima accoglienza da parte della critica, venendo pubblicato da Blade Software.
1990
Rebranding
Cambiamenti
Ian Terry lascia la società per fondare Dimension Designs. Nick Gollop prende il suo posto e, insieme a Julian, riorganizza l’azienda sotto il nuovo nome Mythos Games. Iniziano subito a lavorare sul sequel di un altro vecchio titolo sviluppato da Julien, Chaos: The Battle of Wizards (1985).
Un grosso progetto
Grande editore, ambiziose idee
Dopo il discreto successo di Lords of Chaos (1990), Mythos si concentra sull’idea di un sequel per Laser Squad (1988), il titolo che aveva attirato maggior attenzione. Alla ricerca di un editore, i Gollop trovano un accordo con MicroProse, che propone diverse migliorie: mappe più ampie, elementi ispirati alla serie Civilization e un nuovo tema fantascientifico legato agli UFO. Il progetto inizia così a prendere una direzione completamente nuova.
1994
Una pietra miliare
UFO: Enemy Unknown
Dopo oltre due anni e mezzo di sviluppo e svariate minacce di cancellazione da parte di MicroProse, Mythos Games pubblica il capolavoro UFO: Enemy Unknown (1994), rinominato X-COM: UFO Defense in Nord America. Il gioco ottiene un clamoroso successo di critica, pubblico e vendite, superando le 600.000 copie vendute. Nasce così una delle saghe strategiche più iconiche della storia videoludica.
Un Sequel
Disaccordi sullo stile
Dopo il successo, Mythos si mette subito al lavoro su un seguito, ma il processo si complica. MicroProse insiste per occuparsi della direzione artistica, provocando tensioni e rallentamenti nello sviluppo.
1997
Buon gioco, pessima collaborazione
X-COM: Apocalypse
Il travagliato sviluppo porta infine alla pubblicazione di X-COM: Apocalypse (1997), segnato da numerosi tagli e compromessi. Nonostante tutto, il gioco viene ben accolto da critica e pubblico, pur senza eguagliare il successo commerciale del predecessore.
1998
Difficoltá
Lavori e progetti all'orizzonte
Dopo Apocalypse, lo studio sviluppa Magic and Mayhem (1998), erede spirituale di Chaos: The Battle of Wizards (1985), pubblicato da Virgin Interactive. Parallelamente, iniziano a lavorare a un remake in chiave moderna di UFO: Enemy Unknown (1994), intitolato The Dreamland Chronicles: Freedom Ridge.
2001
Fine ingloriosa
Cancellazione e chiusura
Nonostante gli sforzi, Mythos fatica a trovare un editore per The Dreamland Chronicles: Freedom Ridge. L’accordo con Virgin Interactive si conclude tragicamente quando l’azienda viene acquisita da Titus Interactive, che cancella il progetto. La cancellazione, dopo investimenti significativi, costringe Mythos Games alla chiusura definitiva.