THQ

1989

2013
Tipo

Editore

Forma

Indipendente

Fondatore

Jack Friedman

Sede

Agoura Hills, California

Timeline

9 Novembre 2025

1990

Fondazione
Jack Friedman

La società THQ, acronimo di Toy Headquarters, nasce dal co-fondatore di LJN, Jack Friedman, con l’idea iniziale di un’azienda produttrice di giocattoli.

Interesse immediato
Linea videogiochi

L’interesse ed il graduale passaggio verso l’industria dei videogiochi parte subito, con l’acquisizione nello stesso anno, di New Ventures, appartenente a Brøderbund.

1991

Ingresso in borsa
Fusione inversa

Con l’obiettivo di quotarsi in borsa in tempi brevi, THQ decide di evitare i lunghi iter della quotazione ricorrendo a una fusione inversa con Trinity Acquisition Corp., già quotata al NASDAQ. L’operazione, strutturata come uno scambio azionario dal valore di circa 33 milioni di dollari, assegnò agli azionisti di THQ il 51,7% della società risultante, che divenne così pubblica e negoziata in borsa. La denominazione THQ fu mantenuta e Friedman divenne CEO della società.

Primi titoli
In casa Nintendo

Il primi videogiochi pubblicati dalla società sono stati entrambi dello sviluppatore Equilibrium: Fox’s Peter Pan & The Pirates: The Revenge of Captain Hook (1991) per NES e Bo Jackson: Two Games in One (1991) per Game Boy.

Diversi nomi
Acquisizione

Nei primi anni la società pubblica i propri prodotti con denominazioni diverse e varianti del marchio, spesso stilizzato come T•HQ o T-HQ. Dopo l’acquisizione di Black Pearl Software nel 1993, usò quell’etichetta per i giochi Sega, mentre per i titoli Nintendo creò la controllata interna Malibu Games, ed usò questo nome.

1994

Cambio di focus
Accordo con EA

THQ esce completamente dal mercato dei giocattoli per concentrarsi unicamente sulla produzione di videogiochi, firmando firmando una licenza di 5 titoli con Electronic Arts.

1995

Cambi al vertice
Brian J. Farrell

Jack Friedman lascia la società e co-fonda il produttore di giocattoli Jakks Pacific. THQ mette al suo posto il suo CFO, Brian J. Farrell, nominandolo presidente e CEO.

Grosso accordo
Nuovo marchio

Al Winter CES, THQ firma un’ ampliamento dell’accordo con Electronic Arts per sviluppare giochi per console domestiche a 16 e 8 bit e per portatili. Da allora l’etichetta Black Pearl Software fu usata per i titoli a 8/16 bit, mentre THQ introdusse il marchio Kokopeli Digital Studios per i giochi a 32 bit.

1997

Cambio giurisdizione
Da New York al Delaware

THQ cambia giurisdizione societaria: si reincorpora dal diritto dello Stato di New York allo Stato del Delaware. L’obiettivo principale è una cornice legale più prevedibile e flessibile, oltre che profilo fiscale e oneri amministrativi più competitivi. Lo stesso anno la società acquisisce DT Productions, che verrà rinominato Locomotive Games nel 2005.

1998

Altro grosso affare
Joint venture

La società sigla una joint venture paritetica di dieci anni con Jakks Pacific, costituendo THQ/Jakks Pacific LLC, per ottenere la licenza dei videogiochi WWF (poi WWE), in precedenza detenuta da Acclaim Entertainment. L’intesa, prevede due uscite l’anno, con THQ responsabile di sviluppo e commercializzazione.

1999

Ulteriori accordi
Nuova acquisizione

THQ firma un accordo per pubblicare i videogiochi di Power Rangers; nello stesso anno sigla una licenza con lo sviluppatore britannico Codemasters per portare i propri titoli sul mercato dei dispositivi portatili. Acquisisce inoltre Pacific Coast Power & Light.

2000

Causa legale
Class action degli azionisti

Alcuni azionisti intentano una class action contro THQ e alcuni dirigenti, accusandoli di manipolazione del prezzo delle azioni, comunicazioni false o fuorvianti sul riconoscimento dei ricavi e insider trading (vendute circa 523.000 azioni per 14,7M$). La causa si è chiusa con una transazione senza ammissione di responsabilità: THQ ha pagato circa 10,2 milioni di dollari e, tra questa somma e le spese legali, ha registrato un impatto negativo di circa 3 milioni sul bilancio.

Acquisizione e nuovo accordo
Volition e Fox Interactive

THQ potenzia lo sviluppo interno acquisendo Volition e fondando lo studio Helixe. Nel frattempo, stringe un accordo con Fox Interactive per pubblicare cinque titoli su Game Boy Color.

2001

Grosso nuovo accordo
Nickelodeon

THQ sigla un ampio accordo con Nickelodeon per sviluppare videogiochi basati sui suoi franchise: ottenne le licenze per Rugrats, SpongeBob SquarePants e Rocket Power, oltre ai diritti per realizzare titoli per console e PC ispirati ad altre serie come Jimmy Neutron: Boy Genius e The Wild Thornberrys. L’intesa comprendeva anche nuove proprietà intellettuali originali, tra cui Tak and the Power of Juju (2003), con la possibilità di pubblicare prima il videogioco e, a seguire, una serie animata su Nickelodeon. In questo periodo fonda Cranky Pants Games, studio che verrà rinominato Sandblast Games nel 2006.

2004

Nuovi accordi di pubblicazione
Nuove acquisizioni

THQ stipula un accordo con MGA Entertainment per pubblicare videogiochi ispirati alla linea di bambole Bratz; nello stesso anno rinnovò la partnership con Nickelodeon e acquisì gli studi Relic Entertainment e Blue Tongue Entertainment. Nel frattempo pubblica Warhammer 40,000: Dawn of War (2004), dall’ottimo successo commerciale e di critica.

2006

Forte ampliamento
Varie acquisizioni e fondazioni

La società fonda gli studi Kaos Studios e Incinerator Games, inoltre acquisisce gli studi Juice Games, Vigil Games, Mass Media e Paradigm Entertainment.

Numerosi successi
Licenze e IP orginali

Nello stesso anno THQ pubblica le sue nuove IP Saints Row (2006) di Volition e Company of Heroes (2006) di Relic, avviando nuovi franchise redditizi, insieme al gioco su licenza Cars (2006) destinato ad un pubblico più giovane. Tutti e tre permettono un grosso boost alle vendite e alla reputazione della società.

2007

Risultati record
Utili da capogiro

La società annuncia risultati record: ricavi oltre il miliardo di dollari e il più alto utile netto della sua storia. All’inizio dell’anno aveva già riportato 68 milioni di dollari di utile su 1 miliardo di fatturato. Pubblica nello stesso anno S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl (2007).

Regressione
Perdita di terreno

Molti titoli ad alto budget iniziano a vendere sotto le aspettative, complice la Grande Recessione, nonostante le buone recensioni. Intanto l’egemonia nei giochi per bambini legati a Nickelodeon e ai film Pixar si orode, mentre i più giovani migrano verso i giochi gratuiti online. La società vede il titolo in calo dell’86% su base annua e una capitalizzazione ridotta a 173 milioni di dollari.

2008

Chiusura di massa
Diversi studi chiusi

La società procede alla chiusura di 5 studi interni: Paradigm Entertainment, Mass Media, Helixe, Locomotive Games, Sandblast Games. Acquisisce però Big Huge Games.

2009

Piani di ristrutturazione
Cessioni e acquisizioni

A seguito del brusco calo delle vendite, THQ vara un piano di ristrutturazione che prevede risparmi annui per 220 milioni di dollari entro il 2010; scorpora Heavy Iron Studios e Incinerator Studios rendendoli indipendenti, cede Big Huge Games a 38 Studios e acquisisce Midway Studios San Diego.

Conclusione della joint venture
Nuovo accordo su WWE

Dopo una serie di dispute legali con Jakks Pacific e WWE, THQ sottoscrive con quest’ultima un accordo diretto di otto anni, che sostituisce la joint venture THQ/Jakks Pacific. nel frattempo, avvia un nuovo franchise con Red Faction: Guerrilla (2009).

2010

Nuovo hardware e nuovi titoli
Riorganizzazione studi

THQ riorganizza Juice Games e Rainbow Studios, che diventano THQ Digital Warrington e THQ Digital Phoenix, e licenzia 60 dipendenti. Presenta anche uDraw GameTablet, un accessorio per la Wii per disegnare e giocare sul televisore, promettendo nuovi software ogni due mesi. Lo stesso anno pubblica i giochi Metro 2033 (2010) e Darksiders (2010), dal buon impatto commerciale.

2011

Un lancio difficile
Risultati sotto le aspettative

THQ pubblica lo sfortunato Homefront (2011), titolo dal lancio mediocre a causa di controversie e cattiva pubblicità, accompagnato da critica e ricezione del pubblico tiepide. Dopo l’uscita THQ ha perso il 26% in Borsa. Lo stesso anno pubblica Red Faction: Armageddon (2011) che riceve un accoglienza mista anch’esso, cosa che convince la società ad abbandonare il franchise.

Difficoltà evidenti
uDraw è un flop

THQ vende la divisione mobile THQ Wireless alla svedese 24MAS. Nell’ambito di una ristrutturazione profonda chiude Kaos Studios e THQ Digital Warrington e sposta l’attenzione dalle licenze per bambini e dai tie-in cinematografici verso “IP proprietarie di alta qualità”, chiudendo anche THQ Studio Australia, Blue Tongue e THQ Digital Phoenix. A peggiorare il quadro contribuisce il flop commerciale di uDraw, principale causa delle perdite finanziarie dell’azienda. Per ammortizzare il problema, THQ stipulato con Wells Fargo Capital Finance un prestito di 50 milioni di dollari.

2012

L'inizio della fine
Veloce declino

Visti gli ultimi risultati e il flop dell’hardware uDraw, THQ corre ai ripari, annunciando l’uscita dal business dei giochi per bambini su licenza per concentrarsi sui titoli per adulti, continuando però a commercializzare quelli già pubblicati. Interrompe anche la produzione della uDraw GameTablet, in linea con la stessa strategia.

Grosse perdite
Cessioni

La società, mentre registra una perdita netta di 240 milioni di dollari, opera un cambio vertice, portando Jason Rubin alla posizione di CEO. Vista la grave situazione finanziaria, THQ chiede agli azionisti un raggruppamento azionario 1:10, misura volta a evitare la revoca della quotazione al NASDAQ. Nel frattempo firma un accordo per trasferire a Electronic Arts la licenza dei giochi UFC.

Gli ultimi tentativi
Fallimento vicino

THQ annuncia di non poter rimborsare il prestito concesso da Wells Fargo e di trovarsi sull’orlo del ricorso al Chapter 11. Con il titolo in caduta dai 3 ai 1,16 dollari e passività a lungo termine pari a 250 milioni, l’azienda rinvia le uscite di Company of Heroes 2 (2013) e Metro: Last Light (2013). Collabora nel frattempo con Humble Bundle per lanciare l’Humble THQ Bundle nel tentativo di raccogliere fondi (dal quale furono raccolti circa 5 milioni di dollari).

Chapter 11
Istanza di fallimento

THQ deposita istanza di fallimento ai sensi del Chapter 11, pianificando la cessione della società e di tutti gli asset a Clearlake Capital e affidando a Centerview Partners la gestione della vendita. L’intesa è stata però respinta dalla giudice Mary F. Walrath e i creditori hanno optato per un’asta dei singoli beni di THQ.

2013

Beni all'asta
Smembramento

All’asta indetta dai creditori: Crytek si è aggiudicata il franchise Homefront; SEGA ha comprato Relic Entertainment e i diritti videoludici di Warhammer 40.000; Take-Two Interactive ha rilevato i diritti di pubblicazione di Evolve (di Turtle Rock Studios) e della serie WWE; Ubisoft ha acquisito THQ Montreal insieme ai diritti di pubblicazione di South Park: The Stick of Truth (2014); Koch Media ha preso Volition e le pubblicazioni dei franchise Metro e Saints Row.

La fine
Ultime cessioni

THQ annuncia una seconda asta, approvata dal tribunale: tutte le attività residue, con l’eccezione di Homeworld (ceduto a Gearbox Software), della licenza dei giochi Nickelodeon (passata ad Activision) e di Drawn to Life (acquisito da 505 Games), vengono assegnate a Nordic Games per 4,9 milioni di dollari (nel 2014 rileverà anche il marchio THQ). In un primo momento alcuni creditori sostennero che la vendita in procedura fallimentare favorisse il management di THQ, incluso Rubin, ma la giudice Mary F. Walrath rifiutò le accuse. THQ cessa ufficialmente di esistere come società.

2026

Prossimo evento
In attesa di aggiornamenti

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