Titoli principali
Spin-off
Descrizione
Descrizione
Titoli franchise
Timeline
1991
Alla ricerca di un publisher
Progettazione
Julian Gollop e il suo team, Mythos Games, iniziano la ricerca di un publisher per supportare lo sviluppo del loro nuovo strategico, Laser Squad 2. Tra le case interessate spiccano nomi come Domark e Krisalis Software, ma è MicroProse ad attirare maggiormente l’attenzione del team: leader del settore strategico e casa profondamente stimata da Gollop, rappresentava il partner ideale.
1994
Nasce il franchise
UFO: Enemy Unknown
Dalla base concettuale di Laser Squad 2 nasce UFO: Enemy Unknown (1994) (rinominato negli USA X-COM: UFO Defense), primo capitolo della saga. Il gioco fonde sapientemente tattiche a turni con una componente gestionale ispirata a Civilization, includendo una mappa globale, ricerche scientifiche e l’enciclopedica Ufopaedia. Il tutto immerso in un’atmosfera cupa e affascinante legata al tema degli UFO, dando vita a un titolo iconico per profondità e tensione narrativa.
Primi screzi
X-COM: Terror from the Deep
Forte del successo, MicroProse pressa per un sequel immediato, chiedendolo entro sei mesi. Mythos Games rifiuta, non volendo replicare semplicemente il primo capitolo. Il publisher decide allora di produrlo internamente, ottenendo il codice e realizzando X-COM: Terror from the Deep (1995), una sorta di reskin del primo, ma comunque ben accolto. Nel frattempo, Gollop e il suo team iniziano a lavorare a un progetto più ambizioso all’interno dello stesso universo.
1997
Separazione
X-COM: Apocalypse
Con X-COM: Apocalypse (1997), il franchise prende una piega divisiva. Pur apprezzato al lancio, il gioco nasce da uno sviluppo travagliato, segnato da continue intromissioni di MicroProse, che finiscono per compromettere la visione originale di Gollop. Le frizioni crescono e si apre un contenzioso sui diritti. Si arriva a un compromesso che vede MicroProse mantenere la licenza, ma riconoscerà una quota di royalties al creatore del franchise.
Declino
Capitoli mediocri e progetti abortiti
Dopo l’uscita di scena di Mythos Games, MicroProse, poi Hasbro Interactive e infine Infogrames, lanciano una serie di titoli mediocri come X-COM: Interceptor (1998) e X-COM: Enforcer (2001), lontani dallo spirito originale. A questi si aggiungono numerosi progetti cancellati, portando lentamente il franchise a un apparente stato di morte.
2005
Speranza
Acquisizione e rilanci
Take-Two Interactive acquisisce diverse IP da Atari, tra cui il marchio X-COM. Sebbene inizialmente non interessata a nuovi capitoli, decide di rilanciare i vecchi titoli su Steam, riaccendendo l’interesse dei fan e lasciando intravedere un possibile futuro.
2012
Rinascita
XCOM: Enemy Unknown
Affidata a Firaxis Games e pubblicata da 2K, la saga rinasce con XCOM: Enemy Unknown (2012), remake e reboot dell’originale. Il titolo mantiene lo spirito tattico e gestionale della serie classica, aggiornandolo con una struttura moderna. Il successo critico e commerciale segna il vero ritorno di XCOM, anche nel nome (senza trattino).
Timore
The Bureau: XCOM Declassified
L’anno seguente esce The Bureau: XCOM Declassified (2013), uno spin-off narrativo ambientato negli anni ’60. Il gioco, nato da uno sviluppo lungo e disorganizzato terminato da 2K Marin, delude fan e critica, suscitando timori di un nuovo declino creativo.
2016
Sollievo
XCOM 2
Firaxis Games riconferma la propria visione con XCOM 2 (2016), sequel diretto del reboot, che evolve e migliora le meccaniche introdotte nel 2012. Il gioco viene accolto con entusiasmo da critica e pubblico, consolidando la nuova era del franchise.
2020
Spin-off e incertezze
XCOM: Chimera Squad
Dopo XCOM 2 (2016), il franchise si orienta verso esperimenti più contenuti. Nasce XCOM: Chimera Squad (2020), uno spin-off con elementi innovativi ma un tono più leggero e accessibile. A questo si aggiungono diversi titoli mobile. Il futuro della saga principale rimane incerto, ma l’interesse resta alto, in attesa di un nuovo, vero capitolo.