Il Battesimo

Questo testo potrebbe contenere SPOLIER relativi al titolo o al franchise di riferimento.

Una teocrazia tra le nuvole

Zachary Comstock governa Columbia come un profeta autoproclamato, avvalorando le proprie presunte abilità profetiche grazie all’aiuto di Rosalind Lutece. Insieme, i due hanno potuto viaggiare attraverso epoche e universi paralleli, consentendo a Comstock di proclamarsi portatore di rivelazioni divine. Columbia, concepita come una sorta di “Paradiso Terrestre” sospeso tra le nuvole, si presenta con un’architettura neoclassica, colori pacifici e un’atmosfera idealizzata. Tuttavia, dietro la facciata idilliaca si nascondono forti ideali patriottici, venati di xenofobia e razzismo.

Comstock descrive Columbia come la “Città Santa” per eccellenza, superiore (letteralmente e metaforicamente) a qualsiasi altra realtà. Secondo la sua visione, spetta a Columbia distruggere la “Sodoma di sotto” in una sorta di “destino manifesto”, che rende questa forma di nazionalismo ancora più estremista e guidata da un fervore religioso fanatico.

Due facce della stessa medaglia

Da una parte incontriamo Jeremiah Fink, imprenditore capitalista e uno dei “Fondatori” di Columbia, interessato esclusivamente al profitto. Fink è apertamente razzista, considera la manodopera alla stregua di bestiame, e divide la società in “leoni” (leader e predatori), “bestie” (sottoposti sfruttati) e “iene” (chi tenta di sottrargli la forza lavoro). Pur collaborando con i potenti, di Comstock e delle sue visioni profetiche gli importa ben poco: per lui conta solo arricchirsi.

Dall’altra parte troviamo Daisy Fitzroy, donna di colore accusata ingiustamente dell’assassinio di Lady Comstock. Dopo questa tragedia, Daisy fonda i Vox Populi, un movimento di ribellione che ambisce a liberare Columbia dal giogo di Fink e dei Fondatori. Sebbene mossi inizialmente da nobili ideali, i Vox Populi finiscono con il diventare un gruppo estremista: nella rivoluzione, la rabbia sfocia in violenza cieca, terrorizzando anche la popolazione innocente. Daisy e Fink rappresentano così i due estremi di una stessa medaglia: sfruttamento da un lato, ribellione estremista dall’altro.

Il profeta e il falso pastore

Se sul fronte dell’estremismo razzista abbiamo Fink e Daisy, sul piano dell’estremismo religioso troviamo Zachary Comstock e il suo contraltare, Booker DeWittla cui unica cosa che li distingue è come scrivi i loro nomi, per citare lo stesso DeWitt. Entrambi infatti rappresentano due versioni di un’unica persona, separate da un istante topico: il battesimo. Questa contrapposizione è il filo conduttore della storia, ricollegandosi al tema classico di BioShock: la scelta.

Il cosiddetto “momento della verità” è proprio il battesimo a cui Booker si sottopone (o meno). Se sceglie di rinnegare il proprio passato, diventa Comstock, profeta sterile che ruba un’altra bambina dai mondi paralleli. Se sceglie di non battezzarsi, rimane Booker, perdendo il controllo della propria vita, fino al punto di indebitarsi e vendere la figlia Anna. In entrambi i casi, i tragici destini di Elizabeth/Anna derivano dall’una o dall’altra decisione presa da Booker/Comstock.

Padre e figlia

Il rapporto tra Booker ed Elizabeth è il cardine emotivo dell’intero gioco, richiamando in parte quello tra Big Daddy e Sorelline nei precedenti capitoli. Booker viene ingaggiato per “portare via la ragazza da Columbia”, senza sapere che si tratta della sua stessa figlia. Nonostante l’iniziale estraneità, il legame padre-figlia si fortifica, trasformandosi in una protezione reciproca.

Tuttavia, che Booker l’abbia venduta (restandole padre biologico) o che Comstock l’abbia strappata da un universo alternativo, Elizabeth finisce sempre per subire il peso degli errori del padre. Quando Booker si rende conto della verità, decide di sacrificarsi, ritornando al momento del battesimo per annullare le conseguenze delle sue scelte: annegando in quell’istante, impedisce l’esistenza di entrambe le versioni di sé, cancellando così le sofferenze inflitte ad Anna/Elizabeth.

Costanti e variabili

Booker, Comstock, Fink, Daisy, sono tutte variabili, che cambiano in base a diversi fattori. Ma nelle infinite possibilità, negli infiniti universi, Elizabeth realizza l’esistenza di costanti che permangono:

c’è sempre un faro, c’è sempre una città, c’è sempre un uomo…

In BioShock Infinite, i Lutece descrivono le realtà parallele come ricche di “costanti” e “variabili”. Una costante è ciò che accade in ogni universo (come il lancio della moneta sottoposto a diverse versioni di Booker che esce sempre testa), mentre le variabili sono gli elementi che cambiano, generando nuove linee di eventi.

Elizabeth, grazie ai suoi poteri, trascende l’essere soltanto una “costante” o “variabile”: può viaggiare tra gli infiniti mondi, spostandosi non solo nello spazio ma anche nel tempo. Di fatto, diventa una presenza quasi divina, capace di osservare e interagire con ogni possibile realtà. Non a caso, in una scena, Elizabeth chiede a Booker se abbia paura di Dio, e lui replica “no, ma ho paura di te”, alludendo alla condizione di Elizabeth, che ha raggiunto una consapevolezza e un potere pari a un dio.

La libertà nella predeterminazione

La storia di Booker/Comstock è segnata dall’ineluttabilità del destino e, al tempo stesso, dalla possibilità di spezzarlo con una scelta diversa. Dover scegliere tra DeWitt e Comstock al battesimo era predeterminato, era il suo destino, ma Booker scegliendo di essere entrambi, scegliendo di morire, ha fatto un atto di vero libero arbitrio, sciolto dalle catene del fato, eliminando di fatto tutti i mondi nel quale ha fatto del male a sua figlia.

BioShock Infinite affronta l’idea del destino contrapposto alla scelta, con Columbia quale scenario di estremismi religiosi, razzismo e brama di potere, che alterna dualismi su ogni fronte. I personaggi di Fink, Daisy, Booker e Comstock incarnano diverse manifestazioni di fanatismi e debolezze umane, mentre Elizabeth e i Lutece rappresentano il controllo (o la visione) sull’infinità delle possibilità. In questo complesso intreccio, il battesimo simbolizza il punto di svolta che dà origine a ogni possibile futuro, e l’estremo sacrificio di Booker diventa la chiave per riparare un passato di colpe e dolore.

Riferimenti

Recensione

BioShock Infinite

Franchise

BioShock

Ultimi articoli

Franchise

Metro

Societá

Plaion

Societá

THQ

Societá

4A Games

Recensione

SimCity

Recensione

SimCity 4

Recensione

SimCity 3000

Riflessione

Arcologie: città del futuro

Recensione

SimCity 2000

Ultimi articoli

Sottoscrivi
Notificami
0 Commenti
Più vecchi
Più recenti Più votati
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Effettua il Login

Non hai un account?