Cover - Tomb Raider II

Tomb Raider II

21 Novembre 1997
Genere
Sottogenere
Archetipo

TPS

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Franchise

Tomb Raider II

21 Novembre 1997
Cover - Tomb Raider II
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Sottogenere
Archetipo

TPS

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Sviluppatore

Franchise

Recensione

Versione testata: PC, Standard Edition
Pubblicato: 04/01/2025
Premessa

Dopo il grosso successo del primo capitolo e il forte impatto che ha avuto nell’industria, Eidos Interactive e Core Design non hanno tardato a rilasciare, a solo un anno di distanza, un sequel degno di questo nome, con un bilanciamento di genere migliorato, una serie di migliorie ed implementazioni tecniche ed alcune aggiunte al gameplay, senza però stravolgere nulla, confezionando un ottimo prodotto e consacrando definitivamente il personaggio di Lara ad icona pop.

Comparto narrativo

Il pugnale di Xian

In Tomb Raider II, Lara Croft è alla ricerca del Pugnale di Xian, un manufatto leggendario utilizzato dagli imperatori cinesi per comandare i loro eserciti. Si dice che il pugnale possa trasformare in drago chi ha il coraggio di trafiggersi il cuore con esso. Durante questa avventura, Lara affronta la Fiamma Nera, un culto guidato da Marco Bartoli, che si considera il legittimo erede del potere del pugnale.

Maggiore fluidità ma poco più

Rispetto al primo capitolo, la narrazione offre più contesto e dettagli, introducendo una maggiore quantità di cutscene che contribuiscono a una narrazione più fluida e meno rigida. Tuttavia, la trama rimane lineare e priva di colpi di scena significativi, nonostante mostri una profondità leggermente superiore rispetto al passato.

Poco spazio ai personaggi

Anche in questo capitolo, i personaggi non godono di un grande approfondimento. Sebbene il background sia marginalmente migliorato, la narrazione continua a rivelare poco su Lara o sui suoi avversari. L’unico personaggio che riceve una minima caratterizzazione è l’antagonista Marco Bartoli, che acquisisce un modesto spessore narrativo attraverso gli eventi e le ambientazioni collegate alla sua storia. Tuttavia, non si dimostra particolarmente carismatico o memorabile.

Ambientazioni meno ispirate

Le ambientazioni rappresentano uno dei maggiori cambiamenti rispetto al primo capitolo. Lara esplora Venezia, stabilimenti petroliferi, relitti sommersi, caverne e templi tibetani, ma, nonostante la maggiore varietà, questa scelta riduce lo spirito del gioco originale, caratterizzato dalla coerenza tematica delle antiche rovine. Tuttavia, lo stile unico della serie rimane intatto.

Gameplay

Bilanciamento

Il gameplay di Tomb Raider II rappresenta un significativo miglioramento rispetto al capitolo precedente. Grazie a nuove implementazioni e perfezionamenti, l’esperienza risulta più ricca e bilanciata tra azione, platforming, puzzle-solving ed esplorazione. Questi elementi sono stati armonizzati per creare un’avventura più varia e soddisfacente.

Interfaccia e inventario

L’interfaccia rimane essenziale e pulita, con pochi elementi visibili: la barra della vita in alto a sinistra, quella dell’ossigeno e il conteggio delle munizioni in alto a destra. L’inventario conserva la struttura a ruota, con l’aggiunta di nuovi strumenti come i bengala per illuminare gli ambienti bui e il cronometro. Il compasso, invece, viene rimosso. L’arsenale è stato ampliato, includendo pistole automatiche, uzi, un M16, arpioni per il combattimento subacqueo e un lanciagranate, oltre alle iconiche pistole base e allo shotgun.

Movimenti e telecamera

I movimenti mantengono i tank controls con la telecamera fissa alle spalle di Lara, ma con una maggiore reattività che riduce gli errori involontari. I salti risultano meno rigidi e il controllo della telecamera è stato migliorato, limitando inquadrature problematiche in situazioni complesse. Lara è ora più agile, con l’aggiunta di nuove mosse come il salto con rotazione, la scalata su alcune pareti, l’uso di piattaforme a molla e il rope sliding. Un’aggiunta completamente nuova è rappresentata dai veicoli, come il motoscafo a Venezia e la motoslitta in Tibet.

Organicità delle caratteristiche

Le novità introdotte sono integrate in modo organico nei livelli, bilanciando i vari aspetti del gameplay. L’azione é più prominente rispetto al primo capitolo, con numerosi nemici umani e creature dotate di un’intelligenza artificiale più aggressiva, capaci anche di arrampicarsi. Il platforming è migliorato sia grazie ai nuovi movimenti che alle interazioni con l’ambiente. Il puzzle-solving rimane di alto livello, con enigmi sempre più complessi e ben distribuiti lungo l’avventura. Infine l’esplorazione risulta arricchita da ambienti più grandi, vari e dotati di trappole diversificate.

Level design e boss fight

Il level design rimane uno dei punti di forza, offrendo un’esperienza omogenea che combina in modo fluido tutte le meccaniche sopra citate. Tuttavia, le boss fight non raggiungono la qualità del primo capitolo: risultano meno memorabili, con poca differenziazione rispetto ai nemici standard, fatta eccezione per il boss finale.

I segreti e il tutorial

I segreti tornano anche in questo capitolo, collocati in luoghi difficili da raggiungere. La novità è che ottenere tutti i segreti di un livello ricompensa il giocatore, incentivando ulteriormente la loro ricerca. Il livello tutorial, ambientato nel maniero dei Croft, è più ampio rispetto al passato, include segreti e offre un’introduzione efficace ai comandi.

Comparto tecnico

Accorgimenti tecnici

Dal punto di vista tecnico, Tomb Raider II riprende molti asset del gioco precedente, senza rivoluzionare poligoni o texture. Tuttavia, l’introduzione di nuovi accorgimenti migliora sensibilmente l’impatto visivo: effetti luce convincenti, fisica nelle acque basse e l’aggiunta di uno skybox per i livelli all’aperto rendono gli ambienti più vivi e immersivi rispetto al capitolo originale.

Lara, modello e animazioni

Il modello di Lara Croft beneficia di un leggero aumento di dettagli poligonali e di una coda dinamica che segue i suoi movimenti. Inoltre, il personaggio cambia outfit a seconda del luogo in cui si trova, un’aggiunta che contribuisce a una maggiore varietà visiva. Le animazioni rimangono però quasi invariate rispetto al primo capitolo, con l’eccezione di un paio di nuovi movimenti.

Colonna sonora

La colonna sonora di Tomb Raider II si basa su quella del gioco precedente, con riarrangiamenti e pochissime nuove tracce. Tuttavia, la gestione della musica nei livelli è ancora problematica: i brani talvolta iniziano in momenti poco appropriati o si interrompono bruscamente, limitando l’efficacia dell’accompagnamento sonoro.

Doppiaggio

Il doppiaggio originale migliora leggermente rispetto al primo capitolo, pur rimanendo piuttosto stereotipato. La voce di Lara cambia, risultando più convincente. Per quanto riguarda il doppiaggio italiano, la qualità generale è modesta, ma Elda Olivieri, doppiatrice di Lara, si distingue per un’interpretazione efficace e ben riuscita.

Standard
Gioco base;

Gold Edition
Gioco base, 4 nuovi livelli;

I-III Remastered
Gioco base, texture ed effetti remasterizzati, nuovi e rifatti modelli poligonali, tutti i livelli aggiuntivi, Tomb Raider I Remastered, Tomb Raider III Remastered;

Il pugnale di Xian
Seppur d’invenzione del team di sviluppo, l’idea dietro il pugnale di Xian nasconde interessanti parti della mitologia cinese, che in qualche modo si incastrano, seppur non perfettamente, con quanto narrato da Core Design in Tomb Raider II.

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Tomb Raider II mantiene la qualità complessiva del primo capitolo, pur rinunciando in parte al suo spirito originale, con un minor numero di sezioni ambientate tra tombe e rovine. La trama, benché semplice e stereotipata, è narrata in modo più fluido e coinvolgente rispetto al predecessore. Gli ambienti, più grandi e dettagliati, offrono una maggiore varietà, anche se perdono un po’ dell’ispirazione che caratterizzava il primo titolo. Il gameplay rappresenta il cuore dell’esperienza, migliorando il bilanciamento tra azione, platforming, esplorazione e puzzle-solving, e mantenendo un livello di sfida gratificante. Sul piano tecnico, le novità sono poche ma mirate, con un’attenzione particolare al modello di Lara, mentre il comparto sonoro riceve meno cura. Nonostante cambiamenti marginali e migliorie circoscritte, Tomb Raider II consolida il successo del franchise e consacra Lara Croft come icona videoludica. Il gioco si afferma come una delle killer app di PlayStation, garantendo a Tomb Raider uno status di primo piano nell’industria.

Tomb Raider II mi ha sorpreso in positivo: bastano pochi accorgimenti a rendere l’avventura sensibilmente più fluida rispetto al primo capitolo. Pur rimanendo fedeli alla formula originale, i movimenti risultano meno frustranti e i combattimenti più dinamici, senza mai cadere nel monotono. L’introduzione dei veicoli, invece, l’ho sentita piuttosto superflua: sono gradevoli la prima volta, ma non aggiungono realmente spessore al gameplay. Sul piano narrativo, la trama e i personaggi mi sono sembrati ancora poco incisivi, talvolta persino esagerati, ma il level design, più chiaro e ricco di opportunità esplorative, regala un’esperienza appagante. Adorabile la sezione veneziana, accompagnata da una rivisitazione del tema principale che si integra splendidamente con l’atmosfera. Questi miglioramenti, seppur mirati, lo rendono un capitolo decisamente più godibile del primo a mio parere.

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