Yamatai ed Himiko
Origini e misteri di Yamatai
Yamatai-koku è il nome sino-giapponese attribuito a un antico regno di Wa risalente al III secolo d.C. Nei testi cinesi, in particolare nelle ‘Cronache dei Tre Regni‘, questa terra è descritta come il dominio della regina-sacerdotessa Himiko. La localizzazione effettiva di Yamatai rimane tuttora un enigma per storici, linguisti e archeologi giapponesi, che da secoli discutono se fosse situata nella provincia di Yamato o altrove. Alcuni studiosi moderni ipotizzano che Yamatai fosse collocata nella regione di Kyūshū o nell’area del Kinki, vicino all’odierna prefettura di Nara, contribuendo a un dibattito noto come “contesa di Yamatai”.
Riferimenti nei testi cinesi e giapponesi
La prima menzione di Yamatai nei documenti cinesi compare all’interno delle ‘Ventiquattro Storie‘, nello specifico nel 10° libro (il Wei Shu) delle Cronache dei Tre Regni. Questa è la fonte primaria che descrive il regno per la prima volta. Nei testi giapponesi, invece, l’equivalente fonetico di Yamatai si riscontra nel Kojiki, in cui si narra della nascita di Ōyashima (le Otto Grandi Isole) grazie all’intervento divino di Izanagi e Izanami.
Il Giappone prende così vita attraverso queste otto isole, e l’ultima tra di esse è chiamata Yamato. L’apparente sovrapposizione tra i nomi Yamatai e Yamato potrebbe derivare dall’uso del man’yōgana, un primitivo sistema di scrittura giapponese che sfruttava i caratteri cinesi soltanto per il loro valore fonetico, trascurandone il significato originale.
Il culto del sole e la figura di Himiko
Himiko è ricordata come una regina-sacerdotessa che governava con poteri di stregoneria, imponeva una sorta di matriarcato e apparteneva al culto del sole. Il suo nome, secondo alcune interpretazioni, significa proprio “figlia del sole”. Circondata da numerose ancelle, Himiko si affidava a un solo uomo, una sorta di guardia pretoriana, incaricato di far rispettare le sue leggi e difendere il regno.
Le fonti cinesi tramandano che, dopo la morte di Himiko, un re prese il suo posto ma non ottenne obbedienza dal popolo, innescando una serie di conflitti e omicidi finché una parente di Himiko, Iyo, non salì al trono ristabilendo l’ordine.
Dal mito al videogioco
Nel videogioco Tomb Raider (2013), Crystal Dynamics si è presa alcune libertà creative, ma ha tratto spunto dalle vicende e leggende storiche legate a Himiko. Molti elementi del racconto, come il culto del sole o il ruolo di Himiko come regina-sacerdotessa, si ritrovano infatti anche nel gioco, seppur romanzati per esigenze narrative. Questa scelta dona maggiore fascino al mito di Yamatai, preservandone al contempo il nucleo storico che continua a esercitare un certo interesse su studiosi e appassionati di tutto il mondo.